Teatro per adulti

di e con Otto Marco Mercante
costumi Angela Cosentino
attrezzista Radames Colella
con il sostegno del rialtosantambrogio

In una società che si avvicina sempre più a quella narrata dal romanzo Fahrenheit 451, non tanto per i roghi, ma per quel senso di guerra imminente (guerra che nel romanzo stesso viene definita guerra lampo, della durata di pochi giorni) e per quel sentimento di oppressione che ci attanaglia, sentimento di vita che noi non riusciamo a dominare, ma che ci domina, il mio sguardo si è posato sul protagonista, sul suo senso di estraneità e poi di rifiuto che si viene a definire nello svolgere del testo.

Una forma spettacolare di narrazione-azione che ripercorre quindi lo stato psico-mentale del protagonista del romanzo di Ray Bradbury, di sicurezze che cominciano a vacillare, di una presa di coscienza che lentamente si fa strada, di un percorso individuale che egli compie fino alla fuga: da pirofilo a lettore, da uomo dell’ordine costituito a fuorilegge, da persecutore a perseguitato.

Ma in questo percorso l’uomo, braccato dalla società che tende ad eliminarlo, non ne viene schiacciato, ma riesce a sopravvivere trovando quella felicità, quello stato di pace che non era riuscito a costruirsi nella massificazione a cui era stato costretto nella sua precedente vita.

Ricominciare tutto mutando il punto di vista sul mondo, l’ottica a cui eravamo abituati.

durata: 50 minuti