Teatro per ragazzi

 

Dedicato a Tombolo e a chi ha paura del buio

da una idea di Cristina Mileti
con e di Cristina Mileti, Silvia Lodi
pannello scenografico Antonio De Luca
oggetti di scena Massimo Colizzi, Cristina Mileti
costumi e trucco Massimo Colizzi, Silvia Lodi, Cristina Mileti
disegno luci Marco Oliani
tecnico Giuseppe Mileti

 

scheda artistica

“Isti Isti” è una prova di coraggio, vuole essere uno sguardo verso le prime paure che si affacciano nel vissuto dei più piccoli, uno sguardo tenero e delicato fatto di esperienze sensoriali, di suoni e colori che si svolgono nell’arco di una giornata.

In scena agiscono due personaggi: Gaia e Lea, due sorelle gufo. I gufi si sa sono uccelli della notte, solo che Gaia, la più piccola, “non vuole essere un uccello della notte, vuole essere un uccello del giorno” perchè ha paura del buio. Le due sorelle stipulano un patto: se Lea scopre con Gaia le meraviglie del giorno poi Gaia dovrà scoprire con Lea le meraviglie della notte. Gaia  s’impegnerà così a mantenere la promessa data, e ad affrontare fino in fondo la sfida conquistando con coraggio il suo essere creatura della notte.

 Affrontare a piccoli passi quello che ci spaventa di più, forse è la ricetta giusta per acquistare 
più fiducia e stima in noi stessi, così come provare a conoscere ciò che è ignoto è il primo passo per 
smettere di temerlo. Questo accade a Gaia che alla fine delle sue scoperte esclama convinta: Il buio è strabello!

La luce e il buio sono i due elementi fondamentali del percorso che si vuole fare con i bambini; cercando di conquistare la loro fiducia si arriverà a stare per qualche secondo al buio, tutti insieme…dopotutto è col buio che si sogna!

 Sono utilizzate diverse tecniche dello stare in scena: teatro fisico, di narrazione, teatro delle ombre, canto. L’azione si svolge in uno spazio semplice, un nido accogliente dove le due protagoniste svolgono il loro viaggio lungo tutta una giornata, dialogando tra loro e col pubblico,  ricreando le dinamiche dell’infanzia fatte di stupore e meraviglia.

scheda didattica

Il progetto che presentiamo è rivolto a un pubblico di età compresa tra i 4 e i 9 anni.

In scena due attrici: Cristina Mileti esperta in teatro per l’infanzia e Silvia Lodi esperta nel teatro fisico e nel canto; lo spettacolo è il primo lavoro che le mette di fronte ad una scrittura e ad una regia comune. Il titolo dello spettacolo è “Isti Isti”, un termine dialettale Salentino, che significa vai via oppure scappa via o vattene. “Isti isti”  viene usato spesso o meglio, veniva usato, per scacciare un animale entrato in casa, un gatto, un cane, una gallina. Se ripetuto più volte,  lascia il ricordo di un suono, di un evocazione, <<isti isti da casa mia, isti isti…isti…>>, contemporaneamente a questa esclamazione si battono le mani per amplificare il suono e spaventare di più l’animale che si vuol scacciare.

Nel caso specifico dello spettacolo, attribuiamo al termine Isti un significato magico, è un gioco, utilizzato ogni volta che vogliamo far sparire la paura. La storia che raccontiamo, ha come protagonista un gufo, il suo nome è Tremolina. Tremolina ha una gran paura del buio. I gufi si sa sono uccelli notturni, tremolina invece non vuole essere un uccello della notte, vuole essere un uccello de giorno perché ha paura del buio, proprio come Tombolo, il protagonista di un bellissimo libro dal titolo, “Tombolo, il gufo che aveva paura del buio” di Jill Tomlinson, dal quale abbiamo tratto ispirazione. Tremolina ha un amico immaginario che la spinge ad andare incontro alle sue paure e restare sola nel bosco. Ed è proprio nel bosco, che Tremolina si troverà  faccia a faccia con il buio e con un lupo che la metterà alla prova.

Lo spettacolo, rappresenta per noi  un viaggio iniziatico tra sogno e realtà. Che cosa ci fa davvero paura e cosa è solo frutto della nostra immaginazione…

Forse quello che succederà a Tremolina non è solo un sogno…  forse tutto quello che le accade la aiuterà ad affrontare con un pizzico di coraggio in più la sua vera natura di uccello della notte.

Lo spettacolo, offre lo spunto per trattare un tema che accomuna tutti i bambini: la paura del buio. Davanti a qualunque situazione sconosciuta il bambino può sentire un po’ di paura e forse affrontando questa paura, ci si può rendere conto di avere la capacità di superarla o di ritrovarsi poi, un po’ più forti.

Il linguaggio  utilizzato è semplice e diretto. La voce, i suoni e il canto sono riprodotti dal vivo in scena. La luce, il buio e i colori dipingono uno sfondo surreale. Oltre al teatro d’attore, si utilizza la tecnica delle ombre utile e suggestiva per evocare paesaggi e atmosfere oniriche.

 

età: dai 4 ai 9 anni

durata: 50minuti